Hanno vinto i progressisti

Negozio vuotoNon molto tempo fa, i progressisti in genere, chiedevano a gran voce di fermare il consumismo; sbraitavano di frenare la corsa al profitto; reclamavano che c’erano troppe auto e gli ecologisti si lamentavano che i gas di scarico c’intossicavano col PM10. Ebbene, ora costoro saranno contenti: i consumi si sono notevolmente ridotti, i profitti si stanno azzerando e il risparmio sta diventando una chimera, le catene di montaggio delle case automobilistiche nazionali si stanno fermando perché non si vendono più automezzi. Come se non bastasse, le industrie che ancora riescono a lavorare, si stanno progressivamente spostando in altri Paesi. E noi? Tra non molto non potremo neanche andare alla canna del gas, poiché con quel che costa, potrebbe essere un lusso accessibile a pochi. Noi abbiamo solo aumenti!  Aumenta in continuazione l’energia elettrica e tenere accesa una lampadina in più o far viaggiare un elettrodomestico, sta diventando un salasso; aumenta sfrenatamente gas e benzina e anche qui gli ecologisti saranno contenti: tutti a far legna nel bosco per accendere fuocherelli sull’aia e poi, tutti a piedi o in bicicletta, con guadagno della salute fisica e accomunati dalla stessa sorte: tutti inesorabilmente al verde! Ovviamente gioiranno i progressisti, i salutisti e gli ecologisti che potranno cantare vittoria; niente più pericoli da sviluppo, niente più imprese e aziende inquinanti, niente più produzione economica e demoniaci profitti, niente più luoghi di perdizione come i dispendiosi centri commerciali o le favolose e idilliache vacanze nei paesi tropicali. I più fortunati o irresponsabili scialacquatori, potranno approfittare di una vacanza alla Pensione Mariuccia di Cesenatico, giacchè un periodo di vacanza in quel di Rimini o Riccione rischia di diventare eccessivamente costosa. E la maniacale corsa alla chiusura dei centri storici delle nostre città? Anche in ciò, eccoli accontentati: proseguendo con questo andazzo infatti, sarà più difficile trovare negozi aperti in centro storico che una foca nel deserto. E la benzina? Accisa dopo accisa, l’oro nero vale più di quello giallo! Avete presente quelli che lottavano e si battevano in difesa di visuali paesaggistiche o radure erbose, contro la costruzione di strade e autostrade e superstrade, alta e bassa velocità, ponti e gallerie? Ebbene: hanno vinto anch’essi la loro battaglia. Ora strade non se ne costruiranno per un pezzo; sia perché non ci sono quattrini, sia perché non ci sarà più nessuno che le utilizzerà. Guardate i negozi: sono scarsi di prodotti e semivuoti di acquirenti, mentre in compenso i magazzini sono pieni di prodotti invenduti. E se qualcuno vuole un vestito nuovo, può sbizzarrirsi tra un “vu cumprà” e una bancarella “Made in China”, gli unici con articoli a prezzi accessibili e quasi gli unici rimasti a tenere in piedi il commercio, sempre per la gioia dei progressisti di sinistra che continuano a sostenerli, mantenerli e agevolarli in ogni modo possibile, dopo aver loro spalancato le porte, le strade e le piazze di casa nostra. Sono in “brodo di giuggiole”, anche coloro che per anni hanno predicato che le tasse sono una cosa bellissima, quelli che vogliono altre tasse, anche se siamo il Paese più tartassato al mondo, quelli che l’Imu lo giustificano solo per poter dire che Berlusconi non doveva togliere l’Ici. Quello che fino a ieri poteva sembrarci solo il sogno dei progressisti, oggi si è trasformato nel reale incubo di tutti noi. Se per costoro il sogno si è avverato, a noi non resta che constatare ciò che tutto questo ha comportato: una realtà fatta di sobrietà ed esodati, addizionali Irpef in crescendo e mastodontiche stangate sul “sogno” di ogni “pover Crist”: la casa. Ma non lamentiamoci: coi sinistri e i prof. tecnici, alla fine abbiamo ottenuto un ritorno al verde ed alla natura, all’aria pulita ed alla riscoperta del “come eravamo”. Niente più stabilimenti rumorosi, stressanti ed inquinanti; niente più ciminiere fumanti e ammorbanti; niente benzina e macchine rombanti; semplicemente, un ritorno al caminetto a legna ed alle fumose candele che fanno poca luce, sono molto scich e snob e ci fanno risparmiare sul gas e l’elettricità. In fondo, non era questo che volevano? Sono e siamo stati accontentati, così perlomeno sarà chiaro a tutti cosa intendevano dire quando conclamavano che era necessario mettersi nei panni di poveri e diseredati. D’ora in avanti, forse, comprenderemo meglio anche cosa intendevano dire “gli altri”, gli sciagurati di centrodestra, quando invece, parlavano di “crescita”, “benessere”, “ricchezza” e magari di “capitalismo”.